Linee guida SICOB e idoneità psicologica: il ruolo dello psicologo bariatrico

Nov 3, 2026 | Chirurgia Bariatrica

Psicologa durante il colloquio di valutazione psicologica per la chirurgia bariatrica

La SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche) indica che la valutazione psicologica prima dell’intervento bariatrico serve a capire se ci sono condizioni che richiedono un trattamento prima dell’operazione, quali risorse e motivazione hai per affrontare il percorso e come costruire un sostegno su misura, prima e dopo la chirurgia. Lo psicologo bariatrico non “boccia” né “promuove” da solo: contribuisce, insieme all’équipe, a definire se puoi procedere subito, se è utile un percorso preparatorio o se al momento è opportuno rimandare. Il suo lavoro prosegue poi nel follow-up, per accompagnare il cambiamento e prevenire il recupero del peso.

Indice dei contenuti

  • Cosa sono le indicazioni SICOB sulla valutazione psicologica
  • A cosa serve la valutazione di accesso
  • Come si svolge: colloquio e questionari
  • I comportamenti alimentari osservati con più attenzione
  • Gli esiti possibili della valutazione
  • Cosa succede se serve un percorso prima dell’intervento
  • Il ruolo dello psicologo dopo l’intervento
  • Il follow-up psicologico nel tempo (tabella)
  • Come prepararti al colloquio
  • Domande frequenti
  • Chi sono
  • Prenota un primo colloquio

Cosa sono le indicazioni SICOB sulla valutazione psicologica

La SICOB è la società scientifica che riunisce in Italia i professionisti che si occupano di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche. Tra i suoi documenti c’è un testo dedicato alle procedure psicologico-psichiatriche in chirurgia dell’obesità, scritto da psicologi e psichiatri che lavorano in questo ambito.

È importante sapere due cose:

  • Il documento propone suggerimenti operativi per chi svolge la valutazione: descrive come strutturare il colloquio, quali aspetti indagare e come accompagnare la persona nel tempo.
  • Ogni centro bariatrico organizza il proprio percorso. Tempi, strumenti e modalità possono quindi cambiare: il riferimento per te resta sempre l’équipe che ti segue.

In questo articolo ti spiego, con parole semplici, cosa indicano questi suggerimenti e cosa significa per te sul piano pratico.

A cosa serve la valutazione di accesso

La valutazione psicologica prima dell’intervento (detta anche “valutazione di accesso”) non ha lo scopo di giudicarti. Secondo le indicazioni SICOB serve a:

  • individuare eventuali condizioni psicologiche o psichiatriche che renderebbero sconsigliabile procedere in quel momento;
  • riconoscere quelle che potrebbero peggiorare dopo l’intervento se non vengono seguite;
  • capire la motivazione all’operazione, cioè se c’è solo il desiderio di cambiare o anche la capacità di mettere in pratica il cambiamento nel tempo;
  • valutare le risorse interne e ambientali che ti permetteranno di seguire il programma dopo l’intervento;
  • decidere se puoi accedere direttamente alla chirurgia o se è meglio programmare un trattamento mirato, prima e dopo.

In altre parole, la valutazione è uno strumento per proteggere il risultato dell’intervento e il tuo benessere nel lungo periodo.

Come si svolge: colloquio e questionari

La procedura standard descritta dalla SICOB comprende tre momenti: il colloquio clinico, una valutazione con strumenti standardizzati e la restituzione.

1. Il colloquio clinico

È il cuore della valutazione. Lo psicologo ti chiede di raccontare:

  • come stai oggi dal punto di vista emotivo e mentale, ed eventuali percorsi psicologici o terapie già fatte;
  • la storia del tuo peso e dei tentativi di dimagrimento (diete, farmaci, attività fisica);
  • il tuo comportamento alimentare: quando mangi, come, in quali momenti si perde il controllo;
  • il rapporto con il tuo corpo e con l’immagine di te stessa/o;
  • la motivazione e le conoscenze che hai sull’intervento, sui tempi e sugli effetti;
  • le condizioni di vita (lavoro, famiglia, supporto) che possono aiutarti o ostacolarti dopo l’operazione.

Ripercorrere la storia dei tentativi fatti ha anche un valore in sé: molte persone, per la prima volta, vedono il proprio funzionamento come un insieme coerente (periodi di impegno, ricadute, nuovi tentativi) e non come una serie di fallimenti isolati.

2. I questionari

Accanto al colloquio, la SICOB indica nella procedura standard alcuni questionari che esplorano le aree più rilevanti: alimentazione incontrollata, impulsività, immagine corporea, umore, ansia e qualità di vita. Tra gli strumenti citati ci sono la Binge Eating Scale, la Barratt Impulsiveness Scale, il Body Uneasiness Test, il Beck Depression Inventory, lo STAI-Y e l’SF-36. Se emergono elementi che richiedono un approfondimento, si possono usare altri test oppure inviare la persona allo psichiatra di riferimento.

Sono strumenti di supporto al colloquio, non “esami” con risposte giuste o sbagliate.

3. La restituzione

Alla fine ti viene spiegato l’esito della valutazione e il percorso consigliato, prima e dopo l’intervento.

I comportamenti alimentari osservati con più attenzione

Una parte importante del colloquio riguarda il modo in cui mangi, perché alcune modalità sono associate a una maggiore difficoltà di regolazione delle emozioni e possono essere più difficili da modificare con la sola chirurgia. Il documento SICOB distingue, tra gli altri:

  • mangiare in modo continuativo, in piccole quantità, durante tutta la giornata (il cosiddetto “piluccare”), indicato come particolarmente rilevante perché può persistere dopo l’operazione;
  • mangiare soprattutto dolci;
  • mangiare prevalentemente di sera o di notte;
  • abbuffate, cioè episodi di perdita di controllo con grandi quantità di cibo;
  • spuntini frequenti tra i pasti.

Non sono etichette: sono informazioni utili per capire dove serve più sostegno. Se ti riconosci in uno di questi schemi, parlane con serenità: fa parte del lavoro che si può fare insieme. Se vuoi approfondire il tema, leggi anche l’articolo su [LINK: articolo fame fisica o fame emotiva].

Gli esiti possibili della valutazione

Secondo le indicazioni SICOB, la restituzione può portare a uno di questi scenari:

Esito Cosa significa in pratica
Accesso diretto alla chirurgia Non emergono ostacoli: si può procedere, con un monitoraggio adeguato.
Percorso individualizzato di accesso Si inizia un lavoro psicologico (individuale o di gruppo) prima dell’intervento, da proseguire anche dopo.
Trattamento mirato e rivalutazione In presenza di condizioni che richiedono cure, si imposta un trattamento (con lo psichiatra di riferimento, se serve) e si rivaluta al termine.
Controindicazione In situazioni di particolare gravità l’intervento può essere sconsigliato, in modo assoluto o relativo alle condizioni del momento.

La decisione complessiva è dell’équipe multidisciplinare. Il contributo dello psicologo è offrire un quadro chiaro dei fattori psicologici in gioco e proporre il sostegno più adatto.

Cosa succede se serve un percorso prima dell’intervento

Un esito diverso dall’accesso diretto non è una bocciatura. Spesso significa dare più basi al percorso. Per esempio, le indicazioni SICOB suggeriscono:

  • in presenza di abitudini come il piluccare continuo, il mangiare molti dolci o il mangiare di notte, di iniziare una psicoterapia individuale o di gruppo prima dell’operazione e proseguirla dopo, per lavorare sulla regolazione delle emozioni;
  • quando la motivazione non è ancora abbastanza solida, di svolgere almeno cinque colloqui motivazionali, per migliorare l’aderenza al programma post-operatorio;
  • quando c’è un disturbo psichiatrico che non controindica l’intervento, di concordare con lo psichiatra il trattamento e un tempo di attesa, con successiva rivalutazione.

Se l’intervento è programmato a distanza di tempo dalla valutazione, sono previsti anche colloqui distanziati di osservazione clinica durante l’attesa.

Se vuoi capire meglio come arrivare preparata/o, leggi Prepararsi psicologicamente all’intervento bariatrico.

Il ruolo dello psicologo dopo l’intervento

La SICOB sottolinea che il sostegno psicologico non finisce con l’operazione. Il follow-up serve a:

  • sostenere l’aderenza al percorso nutrizionale;
  • accompagnarti nella regolazione di fame e sazietà, che cambia con le modifiche fisiologiche dell’intervento;
  • costruire un rapporto più sereno con la nuova immagine corporea;
  • sostenere il cambiamento dello stile di vita;
  • prevenire e riconoscere precocemente difficoltà come umore basso, ansia, perdita di controllo con il cibo o difficoltà nell’alimentazione;
  • aiutarti a elaborare le aspettative deluse, per esempio quando si sperava che il corpo magro risolvesse da solo ogni difficoltà;
  • sostenerti di fronte a eventi stressanti della vita che possono mettere a rischio il percorso.

L’obiettivo di fondo è il mantenimento del peso e la prevenzione del recupero.

Il follow-up psicologico nel tempo

Per la situazione standard, in assenza di difficoltà psicologiche particolari, la SICOB propone uno schema di questo tipo:

Quando Cosa si fa A cosa serve
Dopo l’introduzione della dieta solida Primo colloquio Verificare come stai gestendo le nuove modalità di alimentazione e iniziare l’alleanza terapeutica
Fino al raggiungimento del dimagrimento Colloqui circa ogni due mesi Monitorare impegno, motivazione e soddisfazione
Quando il peso si stabilizza Psicoterapia di gruppo, per almeno 6 mesi con cadenza quindicinale Appropriarsi emotivamente del nuovo corpo
1 e 3 mesi dopo il gruppo Colloqui di verifica Consolidare quanto raggiunto
Ogni 6 mesi, fino al quinto anno dopo l’intervento Colloqui di monitoraggio Intercettare eventi stressanti e mantenere il cambiamento

Se nel post-operatorio compaiono difficoltà (per esempio un cambiamento dello stile di vita che non decolla) il documento suggerisce di intensificare il sostegno, anche con almeno dieci colloqui con tecniche comportamentali per rafforzare la motivazione. Quando serve, c’è l’invio allo psichiatra di riferimento.

Naturalmente, ogni centro adatta questi tempi alle proprie procedure: chiedi a quello che ti segue quale schema applica.

Come prepararti al colloquio

  • Sii sincera/o. Non c’è una risposta “giusta”: il colloquio serve a costruire il percorso più adatto a te.
  • Ripercorri la tua storia. Annota diete fatte, periodi di peso più basso e più alto, momenti in cui hai perso il controllo con il cibo.
  • Osserva le tue emozioni a tavola. Quando mangi per fame e quando per stress, noia o tristezza?
  • Porta le tue domande. Sui tempi, sul dopo, sulle paure: sono tutte legittime.
  • Non nascondere ciò che ti spaventa. Se qualcosa emerge adesso, avrai più strumenti per gestirlo dopo.

Per approfondire cosa aspettarti, leggi Certificato per la chirurgia bariatrica: come funziona ed esempio di relazione.

Domande frequenti

Le linee guida SICOB sono obbligatorie?

Si tratta di documenti di una società scientifica, che offrono un riferimento per i professionisti. Ogni centro definisce poi le proprie procedure: per sapere cosa ti verrà richiesto, rivolgiti all’équipe che ti segue.

Chi decide se posso fare l’intervento?

La decisione è dell’équipe multidisciplinare. Lo psicologo fornisce la valutazione degli aspetti psicologici e propone il percorso di sostegno più adatto.

Se la valutazione non è favorevole, l’intervento è escluso per sempre?

Non necessariamente. In molti casi si imposta un percorso mirato e poi si rivaluta. Le situazioni che portano a una controindicazione sono quelle di particolare gravità.

Ne hai bisogno se vuoi proteggere i risultati nel tempo. La SICOB prevede un accompagnamento psicologico che può estendersi per diversi anni dopo l’operazione.

Posso fare i colloqui online?

Sì, possono svolgersi via webcam. Verifica con il tuo centro se richiede una relazione con caratteristiche specifiche.

Chi sono

Dott.ssa Maria Mascotti, Psicologa e Coach Alimentare a Ostia e Online.

Mi occupo di sovrappeso, obesità, fame emotiva, disturbi del comportamento alimentare e valutazione dell’idoneità psicologica alla chirurgia bariatrica. Lavoro con un approccio che parte dalle radici del rapporto con il cibo: emozioni, autocritica, storia personale. Accompagno le persone con un linguaggio semplice e rispettoso, in studio a Ostia e online. Più informazioni qui: Chi sono

Prenota un primo colloquio

Se stai valutando l’intervento bariatrico, o l’hai già fatto e senti il bisogno di un sostegno, possiamo capire insieme da dove partire. Prenota un primo colloquio conoscitivo, in studio a Ostia oppure via webcam: sarà uno spazio per ascoltarti, rispondere alle tue domande e costruire il percorso più adatto a te. Contattami

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del centro di chirurgia bariatrica che ti segue.

Fonte principale: SICOB, “Suggerimenti per le procedure psicologico-psichiatriche in chirurgia dell’obesità”, disponibile sul sito sicob.org.